The project

In questa pagina trovi i tre libri che compongono il nostro lavoro.

Trilogia della Russia Bianca è un trittico est europeo scritto a quattro mani.

Abbiamo preso in esame la storia della Bielorussia, scoprendo la forte frammentazione a livello non solo geografico, ma anche culturale e linguistico di un popolo e di un Paese che vengono ricordati solo in relazione a prostituzione, dittatura e scandali del gas. La Bielorussia ha lottato per quasi un secolo per diventare unita e indipendente; ancora oggi non c’è riuscita del tutto.

Il nostro progetto è composto di tre romanzi. Il primo, che vi presentiamo, copre il periodo che va dal 1918 al 1944; alcuni dei personaggi che danno inizio a quest’avventura appariranno anche nel secondo e nel terzo volume. Il secondo romanzo partirà dalla fine della Seconda guerra mondiale e terminerà nel 1991, con la caduta dell’URSS, mentre il terzo coprirà gli anni dell’indipendenza fino a domani.

I tre volumi sono legati tra loro dal contesto storico e dalle vicende famigliari dei protagonisti, ma sono fruibili anche in maniera indipendente. I punti di vista sono molteplici: abbiamo voluto prendere in considerazione la popolazione bielorussa, polacca, ucraina, russa, ebraica, cattolica e ortodossa.

Per rispetto al multiculturalismo e ai numerosi linguaggi e dialetti che venivano usati in quella che ora è la Bielorussia, abbiamo mantenuto la trascrizione fonetica delle diverse lingue parlate dai personaggi.

Nel romanzo compaiono diverse figure storiche reali; la maggior parte ha interpretato il ruolo originario, ma alcune sono state riadattate allo sviluppo narrativo.

Abbiamo svolto ricerche accurate nel tentativo di rendere la trama realistica e calare le vicende in un contesto storico veritiero.

Libro uno di Trilogia della Russia Bianca. Le radici del fiordaliso 

Si tratta di un romanzo storico ambientato in Bielorussia tra il 1918 e il 1945 in cui si intrecciano le vite di famiglie di provenienza diversa: bielorussa, polacca, russa, ucraina. Storia, identità nazionale, amore, morte e la ricerca delle proprie radici sono gli ingredienti principali.

Tra la prima e la seconda Guerra Mondiale, quando i venti di guerra spazzavano le pianure da est a ovest e da ovest a est, i bielorussi hanno combattuto con e contro tutti per avere un Paese da chiamare casa. 

Un rivoluzionario russo, un’indipendentista bielorussa, un nazionalista e una studentessa polacchi, un orfano dalle origini incerte, una Giovane Sionista di Sinistra e un ebreo indifferente alla propria religione, sono le voci narranti del romanzo.  

Si può crescere senza conoscere le proprie origini? Quante volte ci si può rialzare dopo essere caduti? È possibile tener fede a un ideale quando sei il solo a farlo?

Le radici del fiordaliso è il primo libro della Trilogia della Russia Bianca, un progetto complesso in cui si abbozza una Bielorussia che è un sogno ancora oggi.

Libro due di Trilogia della Russia Bianca

La trama si svolge nel periodo storico compreso tra il 1943, punto finale del primo libro, fino ad arrivare alla caduta dell’Unione Sovietica nel 1989.

Molti dei personaggi di Le radici del fiordaliso continuano ad avere un punto di vista narrativo. Si aggiungono altri interpreti della Storia, qualcuno lo abbiamo incontrato in fasce, altri no. 

Se il movimento del primo libro era stato dispersivo e verso l’esterno della Bielorussia, ora ci si concentra sul ritorno entro quelli che sono i confini del Paese. I nostri personaggi continuano a cercare la propria casa, le proprie radici, sia quelle personali che quelle che li identificano come bielorussi.

Le Guerre Mondiali sono ormai alle spalle; ci si prepara ad affrontare la ricostruzione, la Guerra Fredda, la vita all’interno di un ingranaggio gigantesco chiamato Unione Sovietica.

Libro tre di Trilogia della Russia Bianca

Ripartiamo dal punto in cui ci siamo interrotte: il gigante Unione Sovietica è caduto. Ci sarà posto adesso per trovare l’identità nazionale che i nostri personaggi inseguono da quasi un secolo? Sono ancora disposti a lottare? 

Raccontiamo la Storia, ma quella vicina, quella che vediamo accadere in televisione, sui quotidiani e i social media. Torna la guerra, una non fatta di armi, ma di gas, tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale, hackeraggio e dittatori. Una guerra che continua ancora per le strade e nella piazze bielorusse.